INTRECCI DIGITALI

Scansioni che tessono inclusione e innovazione.

Intrecci Digitali è un progetto che mira all’industrializzare del processo di acquisizione di archivi fisici tessili da parte di lavoratori neurodivergenti e ad integrare nella piattaforma digitale Vedo, dei tool grafici di pulizia delle scansioni.
Tre gruppi di attività, condotte in parallelo da un partenariato di ricerca, stanno validando un nuovo processo — dalla digitalizzazione fisica agli algoritmi di pulizia delle immagini, fino al modello di lavoro inclusivo.

Digitalizzazione come oggetto di studio

Analizziamo e mettiamo a punto le modalità di acquisizione più idonee per campioni fisici e libri storici, definendo un processo replicabile e misurabile — non solo un'operazione tecnica, ma un protocollo validato empiricamente sugli archivi delle aziende partner.

Nuovi algoritmi matematici

Il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell'Università degli Studi dell'Insubria sviluppa e testa modelli matematici — dalle tecniche classiche di separazione delle sorgenti fino alle reti neurali — per isolare il disegno originale dalla texture del tessuto scansionato.

Un modello di lavoro inclusivo, in fase di validazione

In ambiente controllato, con AutAcademy, stiamo definendo e verificando un flusso di digitalizzazione accessibile a persone con sindrome dello spettro autistico, misurandone tempi, accuratezza e autonomia raggiunta rispetto a standard prestabiliti.

Textile Heritage. Digitally Preserved.

Un progetto di ricerca a più voci 

Intrecci Digitali (ID-Tex) è un progetto finanziato dal bando “Collabora & Innova” di Regione Lombardia che nasce con lo scopo di far avanzare la ricerca sul recupero e l’utilizzo del patrimonio culturale custodito negli archivi storici del comparto tessile manifatturiero lombardo. Il progetto riunisce competenze complementari: Stamperia di Lipomo e Fasac mettono a disposizione i propri archivi fisici come banco di prova per la ricerca; AutAcademy sta definendo e validando, assieme alle aziende, un processo di digitalizzazione che possa essere svolto da persone neurodivergenti; Bottinelli Informatica, capofila del progetto, integra i risultati della ricerca nella propria piattaforma Vedo; il dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi dell’Insubria sviluppa gli algoritmi matematici per la pulizia delle immagini scansionate.

Un piccolo frammento della nostra storia

Da dove nasce la ricerca

l progetto nasce da un laboratorio pilota condotto nel 2024 da AutAcademy e Bottinelli Informatica, che ha confermato l'idoneità di persone con sindrome dello spettro autistico nello svolgimento di attività di digitalizzazione di archivi tessili. Da qui la decisione di strutturare una ricerca più ampia: capire se e come questo processo possa essere validato, misurato e reso ripetibile su scala industriale, in collaborazione con due aziende del distretto tessile comasco e con il supporto scientifico dell'Università dell'Insubria per la parte di elaborazione algoritmica delle immagini. L'obiettivo finale, a conclusione del progetto, è la definizione di un modello di lavoro strutturato e replicabile.

Un piccolo frammento della nostra storia

Il metodo in fase di validazione

Stiamo validando, in ambiente controllato, un processo che unisce due componenti di ricerca. Da un lato, il team di AutAcademy sta mettendo in pratica e verificando le procedure di digitalizzazione definite nella prima fase del progetto, misurando tempi, accuratezza e livello di autonomia raggiunto. Dall'altro, i modelli matematici sviluppati dall'Università dell'Insubria vengono testati dalle aziende partner su disegni di diversa natura stilistica, per verificarne l'accuratezza nel separare il motivo grafico dalla texture del tessuto scansionato. I due filoni convergeranno, nelle prossime fasi, in un'unica pipeline validata prima in ambiente controllato e poi in produzione.

Elaborazione intelligente dell'immagine

La scansione originale viene elaborata mediante filtri e algoritmi matematici avanzati, progettati per rimuovere la trama del tessuto e preservare il disegno con la massima precisione.

Originale

La scansione di partenza è acquisita con scanner IQ-Flex, che raggiunge risoluzioni fino a 1200 dpi su formato A2. È lo strumento impiegato per i campioni di dimensioni contenute e per i libri storici, dove la stabilità del supporto piano garantisce la massima fedeltà nella cattura di colore e trama.

Originale Vettoriale
Filtri Matematici

Sulla stessa scansione vengono applicati e confrontati diversi filtri matematici sviluppati dall’Università dell’Insubria per la rimozione della texture. Il confronto diretto tra i metodi permette di individuare, disegno per disegno, quale approccio isola con maggiore accuratezza il motivo grafico dalla trama del tessuto.

Vettorializzazione

Originale

Per i formati più grandi, non acquisibili da scanner piano, il processo di digitalizzazione è in fase di test con fotocamera GFX100S II, obiettivo zoom 32-64 mm, montata su colonna inclinata dedicata e illuminazione LED per una distribuzione uniforme della luce. Il sistema consente di acquisire aree fino a 180 x 135 cm, con risoluzione massima 400 Megapixel.

Filtri Matematici

Successivamente all'applicazione dei filtri matematici sviluppati nell'ambito della ricerca, c'è la possibilità di separare completamente i colori del disegno arrivando quindi ad un passo dalla vettorializzazione — la scansione risulta così pronta per essere modificata e reinterpretata senza gli interventi manuali di pulizia oggi necessari.

Vecchie collezioni, nuove proposte.

Intrecci Digitali crea sinergie tra aziende per valorizzare le persone, trasformando gli archivi tessili in nuove opportunità creative e di valore sociale.

Digitalizza il tuo archivio

Fotografa o scansiona i tuoi campioni, cartelle colori e archivio storico. Ogni disegno viene acquisito con elevata precisione e organizzato attraverso un processo strutturato che ne preserva qualità, dettagli e autenticità.

Trasforma il disegno in una risorsa digitale

Le scansioni vengono importate nel catalogo digitale Vedo, dove algoritmi avanzati elaborano automaticamente le immagini, eliminando la texture del tessuto e valorizzando il solo motivo grafico. Il risultato sarà un archivio organizzato, facilmente ricercabile e sempre consultabile.

Dal patrimonio storico all’innovazione

Ogni disegno diventa una base pronta per lo sviluppo creativo. Grazie ai tools presenti in Vedo è possibile ricercare rapidamente i pattern, creare varianti colore, sviluppare nuove collezioni e ridurre tempi e costi di progettazione.

A che punto siamo

Il progetto ha una durata complessiva di 27 mesi. Siamo oggi circa a metà percorso e possiamo condividere i primi risultati:

1

Ricerca sugli algoritmi di separazione

Individuati e testati i primi metodi per separare la texture del tessuto dal disegno stampato, a partire da tecniche note in letteratura (analisi delle componenti indipendenti e principali) applicate per la prima volta al caso specifico del tessile.
2

Test sui modelli con le aziende pilota

Stamperia di Lipomo e Fasac hanno iniziato a confrontare, su disegni di diversa natura stilistica, i risultati degli algoritmi con la scansione originale e con la replica realizzata da una disegnatrice professionista.
3

Validazione del processo di digitalizzazione inclusiva

In ambiente controllato, il gruppo di lavoro di AutAcademy sta mettendo in pratica le procedure definite nella prima fase del progetto, con verifiche periodiche su accuratezza, velocità di esecuzione e autonomia raggiunta.
Percentuale di errore
8
Nuove scansioni al giorno
247
The Difference

Un reale cambiamento delle tue performance

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Fasac1955
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